Agevolazione Sabatini-ter maggiorata per i beni digitali

Ci preme sottolineare un intervento incentivante gli investimenti di piccole e medie aziende in tecnologia digitale, per la modernizzazione dei propri processi produttivi e gestionali in genere.

La cosiddetta normativa agevolativa di investimenti “Sabatini–ter” è stata ulteriormente rifinanziata per complessivi 330 milioni di euro nel periodo 2018-2023, dalla recente Legge di bilancio 2018 (L. 27.12.2017 n. 205) e prorogata dal 31.12.2018 fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili.

Possono usufruire dei contributi previsti dalla suddetta normativa le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda per accedere al contributo stesso, rispettino le seguenti caratteristiche:

– siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, ovvero nel Registro delle imprese di pesca;

– siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;

– non siano in liquidazione volontaria, né sottoposte a procedure concorsuali;

– non rientrino tra i soggetti che abbiano ricevuto, e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

– non si trovino in condizioni tali da risultare «imprese in difficoltà».

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha chiarito che possono, inoltre, presentare la domanda di agevolazione per usufruire del contributo in questione anche le imprese estere, con sede in uno Stato membro dell’Unione Europea, purché alla data di presentazione della domanda non abbiano una sede operativa in Italia.

Per quanto riguarda l’ambito oggettivo, a parte eccezioni relative a imprese operanti in specifici settori agricoli e ittici, per le altre imprese i beni che rientrano nell’agevolazione sono quelli riconducibili alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi, alla trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente, all’acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni: lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato, gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e l’operazione avviene a condizioni di mercato.

L’agevolazione prevede un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati convenzionalmente su un finanziamento a tasso di interesse del 2,75 per cento, della durata di cinque anni e d’importo uguale al finanziamento concesso, maggiorato del 30 per cento, portando il contributo al 3,575 per cento, qualora l’investimento si riferisca a tecnologie digitali o a sistemi di tracciatura e pesatura rifiuti.

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