Le imprese sempre più digitali, ma sempre più preoccupate dalla cybersicurezza

Ci preme segnalare un fenomeno purtroppo in grande espansione anche nel nostro paese, oltre che nel resto del mondo.

Secondo uno studio di Allianz (Allianz Risk Barometer) pubblicato all’inizio del 2018, i rischi informatici sono fra i più temuti dalle imprese italiane, per la prima volta appena al di sotto del rischio di interruzione di attività.

Del resto, gli incidenti informatici sono adesso una delle principali cause di interruzione di attività per le aziende collegate in rete, i cui principali asset sono spesso i dati, le piattaforme di servizio e i loro gruppi di clienti e fornitori.

Solo a titolo di esempio, a gennaio dello scorso anno, quattro Pmi venete subirono un grave attacco informatico, basato su un malware, che le costrinse a pagare un significativo riscatto per poter riavere accesso ai propri computer.

E’ previsto che nei prossimi anni i potenziali attacchi informatici, ma anche le norme più severe in materia di protezione dei dati, caratterizzeranno l’ambito del rischio informatico.

A fronte di tutto ciò, ci sarà naturalmente un notevole costo da sostenere per adeguarsi, costo che avrà un peso certamente non trascurabile.

Gli oneri riguarderanno soprattutto nuove consulenze e acquisto di nuove tecnologie; così la voce “cybersicurezza” rappresenterà in prospettiva uno dei più significativi investimenti delle imprese italiane.

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