Agevolazioni “Industria 4.0” agli investimenti quali modalità di rafforzamento del capitale aziendale

Preme evidenziare come le agevolazioni, previste per chi acquisti beni cosiddetti “Industria 4.0”, agevolati con la maggiorazione del 50%, possano rappresentare un potente propulsore dagli effetti generanti un circolo virtuoso. Difatti è prevedibile che, chi acquisisca questo tipo di beni:

– acquisti, per il loro funzionamento, anche del software, agevolato con la maggiorazione del 40%,

– accompagni agli investimenti tecnologici altri investimenti ordinari, il cui costo è agevolato del 30%,

– sostenga spese per la formazione del personale, che generano un possibile credito di imposta del 40 %.

Inoltre l’agevolazione degli investimenti potrebbe riversare effetti positivi anche sull’ACE (Allowance for Corporate Equity). Infatti, da un lato, le imprese che effettuino investimenti significativi in beni “Industria 4.0” potrebbero decidere di incrementare la dotazione di capitale proprio, realizzando così un incremento agevolabile ai fini ACE; dall’altro, nel bilancio delle stesse imprese, per il periodo agevolato, pur non apparendo civilisticamente i maggiori ammortamenti fiscali figurativi, le imposte sul reddito saranno significativamente ridotte, generando così maggiori utili che, ove accantonati a riserve del patrimonio netto, alimenterebbero la migliore capitalizzazione dell’impresa.

In questo senso, l’agevolazione “Industria 4.0” può davvero condizionare positivamente le scelte imprenditoriali, perché può far conseguire risultati positivi assai significativi.

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