L’inglese lingua obbligata, per risparmiare tempo e denaro…

Ormai, nel mondo di oggi e soprattutto in quello che ci attende, tutti dovremmo assicurarci di essere in possesso di un centinaio di frasi fatte in lingua inglese… Frasi fatte, niente di eccezionale, perché l’inglese è lingua specificamente idiomatica.

L’inglese non è la lingua più parlata al mondo, ma è ancora la più utilizzata e necessaria negli scambi interculturali. Esiste, infatti, un inglese – il cosiddetto “basic English”, composto da circa 1.200 parole – usato in tutto il mondo, considerato il linguaggio della “sopravvivenza”, in qualsiasi professione.

Oggi l’inglese è di gran lunga la lingua con il vocabolario più ampio. Eppure è una lingua facile da imparare. Nel suo lessico si trovano tracce di altre lingue, vive e morte; nella sua storia ha preso parole, si calcola, da 350 lingue diverse. Parole in qualche modo identificabili e comprensibili, che possono servire per un primo orientamento nella conversazione con una persona di altra cultura linguistica; parole che sono il risultato di contatti interculturali susseguitisi nei secoli.

E in effetti, dal 1400 in poi, l’inglese ha elaborato uno strumento linguistico vincente, grazie al quale, nel lungo periodo, ha finito per prevalere sulle altre lingue. Questo strumento si chiama “conversion”, è un fenomeno linguistico genetico ed è intervenuto nello sviluppo storico della lingua inglese eliminando coniugazioni e declinazioni. Ad esempio, qualsiasi parola, preceduta da “to”, può diventare un verbo, anche se in partenza – magari nella lingua originaria da cui deriva – era una diversa parte del discorso, come un sostantivo o un aggettivo. Cosicché quando in inglese si dice, ad esempio, “turn”, basta premettergli idealmente la particella “to” per trasformarlo in un verbo e usarlo, anche così com’è, in tutti i modi e tempi verbali.

Questa è una delle ragioni per cui è conveniente servirsi dell’inglese negli affari e in tutte le transazioni: perché è la lingua che permette come nessun’altra di risparmiare tempo e denaro.

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