La reputazione delle aziende sulle politiche ambientali ha primaria influenza nelle scelte dei consumatori
La protezione del pianeta è ormai diventata un aspetto che i marchi aziendali stanno tenendo in attenta considerazione, al punto da improntare a tale salvaguardia le proprie campagne di comunicazione, al fine di migliorare la propria reputazione e con essa la preferenza da parte del mercato.
Per essere scelti dai consumatori oggi non è più sufficiente la sola qualità dei prodotti: è necessaria anche la loro integrazione con adeguate politiche ambientali e sociali da parte delle aziende.
Sempre più le imprese che vogliono vedere affermati i propri marchi tendono ad impegnarsi su temi ambientali e sociali, ritenuti ormai prioritari dai consumatori, in particolare dai più giovani. È proprio la generazione degli attuali teenagers quella che adesso manifesta la maggiore sensibilità e mobilitazione per i temi ambientali.
Recenti ricerche hanno rilevato che la consapevolezza ambientale è evidente soprattutto nelle giovani generazioni, disposte ad impegnarsi per smuovere la società, esponendosi anche in nome degli adulti. Esempio emblematico è il movimento messo in moto da Greta Thunberg.
Le aziende più attente al divenire dei mercati, pertanto, stanno impegnandosi sui temi della protezione della Terra nel rendersi credibili soprattutto verso i giovani, che rappresentano un’utenza sempre più attenta ai valori ambientali e sociali.
Due esempi fra i tanti: Adidas ha realizzato prodotti sportivi da plastiche riciclate e recuperate negli oceani e San Benedetto con Ecogreen ha avviato una riduzione dell’impatto nella produzione di bottiglie con plastica rigenerata.
C’è da sperare che questa nuova attenzione da parte dei “brand” divenga in tempi brevi sempre più generalizzata.

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