Limite all’utilizzo dei contanti – 2.000 euro da 1 luglio

A partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 il limite all’utilizzo dei pagamenti in contanti in unica soluzione è sceso da 3.000 a 2.000 euro.

Più precisamente, si tratta del divieto di trasferire denaro contante e titoli al portatore in euro o in valuta estera, a qualsiasi titolo, fra soggetti diversi, siano essi persone fisiche o giuridiche, quando il valore di trasferimento eguagli o superi la nuova soglia di 2.000 euro.

La legge vieta i trasferimenti di contante sopra soglia effettuati tra “soggetti diversi”, con i quali il legislatore fa riferimento a “soggetti di diritto distinti”, che eseguano il pagamento o lo ricevano, che possano essere persone fisiche o persone giuridiche (cioè società o enti dotati di personalità o soggettività giuridica).

Nessuna violazione, invece, va ad esempio a configurarsi per l’imprenditore persona fisica che prelevi utile oltre soglia dalla propria ditta individuale o conferisca denaro per finanziare la propria attività.

Si evidenzia che la nuova soglia, oltre che per chi concretamente commetta l’illecito (colui che paga) o collabori alla sua commissione (accettando il pagamento oltre soglia), coinvolge anche tutti i soggetti destinatari degli obblighi antiriciclaggio, fra cui i professionisti.

Tutti i destinatari degli obblighi, infatti, hanno l’obbligo di comunicare al MEF (di norma alle Ragionerie territoriali dello Stato) le infrazioni di cui vengano a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni o nell’espletamento della propria attività.

Per i professionisti, in particolare, il superamento dei limiti della soglia può essere rilevato nella gestione delle contabilità ordinarie dei propri clienti.

In tali situazioni, infatti, oltre alle registrazioni di fatture (in acquisto o vendita) pagate in contanti dai clienti in unica soluzione o alle fatture oltre soglia riepilogative di fine mese, con pagamenti cumulativamente sopra soglia, potrebbero rilevare nell’ambito societario anche i finanziamenti dei soci in contanti e i prelevamenti di utili.

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