Necessari strumenti facilmente fruibili per accompagnare le piccole e medie imprese verso l’innovazione
La crisi pandemica da Covid-19 ha posto in evidenza come l’auspicabile ripresa economica andrà a vantaggio di quelle imprese e di quelle aree territoriali che riusciranno, in tempi brevi e con efficacia, ad essere innovative rispetto a prodotti, processi e digitalizzazione.
Inoltre quelle imprese e quelle aree territoriali dovranno anche contribuire con efficienza al perseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale.
Tutto ciò è formalizzato nel programma Next Generation Eu, che ha posto tra le principali priorità l’innovazione, la digitalizzazione e la lotta ai cambiamenti climatici, destinando significative risorse pubbliche al fine di favorire la sinergia fra esse.
Per favorire le PMI in questo impegnativo percorso, occorre incentivare, sia sul piano fiscale sia su quello finanziario, gli investimenti in innovazione e sostenibilità ambientale.
È necessario anche agevolare aggregazioni di imprese, che concretizzino gruppi strutturati di collaborazione, al fine sia di ridurre le difficoltà derivanti dalla piccola dimensione aziendale, sia di facilitare la condivisione di conoscenze, promuovendo uno sviluppo anche culturale degli aderenti.
Tali realtà aggregative possono essere realizzate facilmente, ad esempio, tramite la costituzione di consorzi e società consortili, per favorire la capacità di realizzare progetti di valenza strategica.
Altre strade percorribili possono essere individuate nell’incentivazione della capitalizzazione delle PMI, ad esempio potenziando l’Ace ed estendendo le facilitazioni verso nuovi conferimenti, favorendo anche forme di concentrazione societaria tra le imprese.
La cosa più importante, però, in questo Paese di grande ingegno, ma di scarsa cultura d’impresa, è che gli strumenti scelti siano di agevole comprensibilità e di semplice accessibilità anche per le imprese di minori dimensioni, con regole chiare e trasparenti, che diano certezze ai fruitori.

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