Incentivi europei agli investimenti in fonti rinnovabili prorogati a fine 2025
L’Unione Europea ha modificato il quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia.
Sono state prorogate le misure per favorire la transizione verso un’industria a zero emissioni fino al 31 dicembre 2025.
La Commissione Europea ha modificato anche il campo di applicazione delle suddette misure per realizzare regimi a sostegno di energie rinnovabili, stoccaggio e decarbonizzazione di processi produttivi industriali, semplificando le condizioni per la concessione di aiuti a piccoli progetti e a tecnologie meno mature.
Ha inoltre ampliato le possibilità per la decarbonizzazione dei processi industriali, passando a combustibili derivati dall’idrogeno e prevedendo massimali di aiuto più elevati e calcoli di aiuto semplificati.
Le nuove misure introdotte accelerano gli investimenti in settori chiave per la transizione verso un’economia a zero emissioni, con il sostegno alla produzione di attrezzature strategiche (come batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e utilizzo e stoccaggio della cattura del carbonio).
Le modifiche approvate potranno essere applicate anche ai progetti specifici che rientrano nei Pnrr.
La Commissione Europea considera ammissibili, purché rispettino una serie di requisiti, gli aiuti per la produzione di:
- energia elettrica da impianti fotovoltaici o da altri tipi di impianti solari;
- energia elettrica da impianti eolici;
- energia geotermica per lo stoccaggio di energia elettrica o termica;
- calore rinnovabile;
- idrogeno rinnovabile;
- biogas e biometano ottenuti da rifiuti e residui.

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