Per gli artigiani semplificato l’inizio dell’attività
La recente conversione in legge del “Decreto PNRR” ha cancellato vari adempimenti burocratici per l’avvio di attività artigianali.
Per un numeroso gruppo di attività artigianali non sono più previste le comunicazioni preventive finora dovute agli uffici comunali ed è sufficiente iniziare ad esercitare l’attività, naturalmente dopo avere adempiuto all’iscrizione in CCIAA ed avere assolto agli obblighi nei confronti dell’Amministrazione tributaria.
La nuova semplificazione vale sia per le attività artigianali tradizionali (muratore, imbianchino, sarto, calzolaio, fabbro, falegname, orologiaio, tappezziere, ecc.), sia per quelle di più recente creazione (addobbatore per feste e cerimonie, allestitore di stand, graphic designer, prestatore di servizi informatici multimediali, tecnico audio video e luci, operatore di studio di registrazione discografica, ecc.), sia per quelle più difficili da reperire sul mercato (riparatore di elettrodomestici e apparecchi elettronici, riparatore di macchinari e utensili, serramentista, riparatore di strumenti musicali, ecc.); tutte le attività artigianali che godono della nuova disciplina semplificatoria sono enumerate nelle tabelle allegate al Decreto convertito.
Le imprese che vorranno iniziare a svolgere tali attività artigianali, potranno, pertanto, evitare di rivolgersi allo Sportello Unico per le Attività Produttive del proprio Comune, per ottenere l’autorizzazione preventiva finora necessaria.
La semplificazione è in vigore dal marzo scorso (dall’entrata in vigore del Decreto adesso convertito) e stabilisce testualmente che “l’avvio, la variazione, la sospensione, il subingresso e la cessazione delle attività di impresa artigiana”, indicate nelle tabelle, “non sono soggette a titoli abilitativi, segnalazione o comunicazione”.
La semplificazione sarà applicata da tutte le amministrazioni locali, comprese quelle delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, anche se “restano fermi i regimi amministrativi previsti dalla normativa di settore”, gli adempimenti contemplati dalla legge sull’artigianato e quelli che fanno riferimento alla normativa dell’Unione europea.
La semplificazione a livello comunale dovrà in ogni caso essere portata a compimento da tutte le amministrazioni entro il 31 dicembre 2024.

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