Le competenze digitali potranno salvare posti di lavoro
Le conoscenze derivanti dai dati digitali possono rappresentare un notevole vantaggio informativo per il mondo del lavoro, sia per migliorare la qualità della vita lavorativa, sia per acquisire nuove competenze ed adeguarsi a occupazioni in rapido cambiamento.
I nuovi lavori richiederanno più istruzione e maggiori competenze rispetto a quelli che andranno persi.
Purtroppo, i programmi di formazione risultano utilizzati prevalentemente da coloro che sono già molto istruiti o esperti di tecnologia digitale e che cercano di migliorare ulteriormente la loro occupabilità attraverso la padronanza di tecnologie all’avanguardia, mentre sono pochi i lavoratori nell’estremità inferiore del mercato del lavoro che stanno approfittando di tali programmi.
Appare necessario ripensare i sistemi educativi e i programmi di studio, per garantire agli studenti di oggi di acquisire le competenze che li prepareranno a un mercato del lavoro in rapida evoluzione.
I lavoratori stessi dovrebbero essere al centro di questa pianificazione. Il ruolo dei dati e delle conoscenze provenienti da essi è alla base del processo. Comprendere le aspettative, le preferenze e la mentalità dei lavoratori, soprattutto di quelli vulnerabili, sarà fondamentale per progettare soluzioni efficaci. In questo sarà importante anche il ruolo che le rappresentanze dei lavoratori sapranno assumere. È già il momento di agire, non quello di attendere.

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