Modifiche del DLgs. 128/2015 in materia di abuso del diritto – Effetti (circ. Assonime 4.8.2016 n. 21)

In passato si è assistito ad accertamenti che, a fronte di una operazione di conferimento di una azienda o di un ramo di azienda in una new co. e della successiva vendita della totalità delle quote, tendevano a qualificare il complesso delle suddette operazioni come cessione di azienda, con tutte le conseguenze del caso. La riqualificazione avveniva sulla base di una interpretazione estensiva del dettato dell’articolo 20 delle legge istitutiva della Imposta di Registro. Le sentenze della Cassazione sono state altalenanti, ma poi ha prevalso la linea demagogica della Cassazione. La Commissione tributaria provinciale di Prato ha bocciato alcuni accertamenti in tal senso; ma la Commissione  regionale, molto meno preparata in proposito, nonostante il maggior grado, e appiattita sulla demagogia della Cassazione, ha, in alcuni casi, ribaltato le intelligenti determinazioni della provinciale; tutto ciò fino a quando non è stata promulgata la nuova disciplina dell’abuso del diritto.

Dalla lettura della circ. Assonime 4.8.2016 n. 21, si desume che la nuova disciplina dell’abuso del diritto, introdotta dal DLgs. 128/2015, che ha inserito l’art. 10-bis nello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212/2000), esclude la possibilità di utilizzare l’art. 20 del DPR 131/1986 in funzione antielusiva nell’ambito dell’applicazione dell’imposta di registro.
Infatti, la stessa relazione al DLgs. 128/2015 afferma che l’art. 10-bis è applicabile a tutti i tributi, compresa l’imposta di registro, sicché la mancata abrogazione dell’art. 20 del DPR 131/1986 impone di considerarlo, ormai, una mera regola sull’interpretazione degli atti e non più una disposizione sull’abuso del diritto.

Il nostro studio, che insieme allo Studio Russo, Padovani & pr. di Firenze, ha trattato alcuni casi del genere, si augura un ripensamento della Cassazione; continua ad essere convinto della non elusività delle operazioni rappresentate e messe in atto ancor prima della emanazione delle nuove disposizioni in materia di abuso del diritto e, in sinergia con lo studio Russo, Padovani & pr. è in grado di seguire ogni tipo di contenzioso in proposito.

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