Sensibilità per lo sviluppo economico sostenibile da parte del mondo dell’imprenditoria internazionale

Nello scorso marzo, mentre migliaia di giovani in tutto il mondo rilanciavano il movimento ecologista, anche il summit di Tokio delle Associazioni Imprenditoriali del G20 (rappresentativo dei Paesi più industrializzati del mondo) ha posto in evidenza il tema ormai ineludibile della sostenibilità ambientale dello sviluppo economico.

A Tokio la rappresentanza internazionale delle imprese ha sottolineato il ruolo centrale del mondo imprenditoriale per il raggiungimento di una società del prossimo futuro trasformata sì dalle tecnologie digitali, ma anche e soprattutto orientata ad adeguarsi agli obiettivi di sviluppo economico sostenibile delineati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, al fine della protezione dell’ambiente.

I rappresentanti del mondo delle imprese hanno evidenziato che, al fine di perseguire questo obiettivo, occorre prima di tutto un significativo rafforzamento dell’ordine economico internazionale, che sia sempre più basato su regole affidabili, libero, equo ed aperto, da perseguire sia attraverso un maggiore coordinamento politico, sia mediante provvedimenti sostenibili, inclusivi e basati su regole multilaterali.

In particolare, è stato evidenziato il problema dei cambiamenti climatici e si è sottolineato come vada agevolata la transizione verso un’economia caratterizzata da emissioni molto basse e basata sulle cosiddette ”Tre R” (Riduzione, Riciclo, Riuso).

Nell’immediato, nell’incontro di Tokio, è apparsa di primaria necessità l’esigenza di concordare misure tempestive per la gestione dello smaltimento delle materie plastiche, la cui diffusione nei mari minaccia già adesso la salute umana.

È da salutare con soddisfazione questa presa di posizione del mondo internazionale dell’imprenditoria, nella speranza che ai buoni propositi facciano seguito dei congrui conseguenti comportamenti concludenti…

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